
Riccardo De Martin, carabinieri di 24 anni e promettente sciatore di Padola di Comelico è stato trovato morto nella sua abitazione il 1 febbraio.
Sabato e Domenica aveva partecipato ai campionati italiani giovanili di biathlon, organizzati dall'Unione sportiva Valpadola la sua prima società.
Riccardo De Martin non è diventato un campione assoluto, ma «è sempre stato un ragazzo che ha vissuto per lo sport», ricorda Nicola De Martin Topranin, il presidente dell’Unione sportiva Valpadola, «una persona di grande umiltà, nonostante i grandi successi: fino a 18 anni, ha vinto tutto quello che c’era da vincere, conquistando i campionati italiani ragazzi, allievi, junior e giovani. Era un atleta fantastico, che si allenava sempre e prometteva tantissimo; purtroppo non era ancora riuscito a fare l’ ultimo passo».
Riccardo, campione italiano nelle categoria ragazzi, allievi, junior e giovani, era figlio d'arte. Il papà Elio ha fatto parte delle squadre nazionali tra gli anni 70 e 80, come del resto la mamma Elena Gant. La sorella Veronica De Martin, tesserata come il fratello per Il Gs Hartmann, è una delle migliori azzurre delle granfondo, vincitrice di recente della Comelgo Loppet, davanti ai suoi concittadini.
Riccardo si sarebbe tolto la vita con un colpo d'arma da fuoco.
Anche a Berlino purtroppo è tragedia.
Janko Ehrlich, 29 anni, ex azzurro specializzato in salto con gli sci, si sarebbe suicidato nella notte fra lunedì e martedì.
Si era trasferito a Berlino un mese fa per questioni di lavoro.
Dopo l'esperienza atletica, Ehrlich si era laureato in giurisprudenza e lavorava in una ditta che si occupa di metanodotti.
Aveva partecipato alle elezioni comunali di Tarvisio tre di anni fa ottenendo la carica.